About me

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About me 2017-02-26T16:23:46+00:00

Questa di solito è la sezione dedicata alle informazioni sull’autore. Prima però vorrei raccontarvi la storia del nome di questo blog: The Blonde Soup.

Un pomeriggio universitario espressi a Marco la mia volontà di aprire un blog in cui raccontare le mie passioni. Lui ne fu subito entusiasta spronandomi a farlo.

«Va bene, sì. Ma come lo chiamo?»

Gli chiesi pensando alla miriade di blog che spopolano il web, soprattutto fuori dal contesto culturale. Una vera e propria insalata. Già un’insalata.

«Allora lo chiamo Il minestrone!»

E lesto, Marco mi propose:

«No, minestrone. Soup! Anzi, The Blonde Soup! Dai un po’ biondo lo sei»

E così da quel giorno The Blonde Soup ha fatto della cultura una zuppa, aggiungendo un po’ di sapore agli ortaggi dell’insalata.

Ora veniamo a me.

Mi chiamo Antonio Distaso, sono nato nel 1988 a Margherita di Savoia, un paese del sud, bagnato dall’Adriatico in cui liberi volano fenicotteri rosa.

Il mio percorso di vita, di studi, è abbastanza tortuoso. Dopo aver finito il liceo scientifico nel mio paese ho intrapreso, da laico, lo studio della teologia. Terminati tali studi, non soddisfatto dal rigore e dalla profondità delle spiegazioni, alla ricerca di verità più stabili e certe, decisi di iscrivermi alla facoltà di matematica a Bari. Lì ho trascorso tre anni particolari, tre anni ricchi di scoperte e pieni di fatica. Sempre in quegli anni terminavo il conservatorio a Bari, diplomandomi in pianoforte con il maestro Emanuele Arciuli. A questo punto del mio cammino non ero ancora soddisfatto. Sentivo di dover aggiungere un ultimo tassello al mosaico. Così feci le valige e partii alla volta di Pisa. Lì ho completato la mia formazione matematica con la laurea magistrale. Lì ho potuto respirare un’aria incredibile. Ho potuto percorrere le stesse strade percorse da Enrico Fermi, Carlo Rubbia. Ho potuto sedermi alle stesse panchine che hanno dato ristoro ad Ennio De Giorgi, Carlo Azeglio Ciampi. Ho potuto ripararmi alle stesse ombre che diedero refrigerio a Giosué Carducci e Giovanni Gronchi. E lì ho potuto incontrare Marco, maturare l’idea per questo blog, e pensare di chiamarlo The Blonde Soup.