Il diritto di contare

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Il diritto di contare

Il diritto di contare è un film sulla vita di tre giovani donne afro americane: Katherine JohnsonMary JacksonDorothy Vaughan. Un film ambientato negli anni sessanta. Lo capiamo dai discorsi di Kennedy, dai primi tentativi di conquista dello spazio, dalla guerra fredda. Altrimenti, guardando solo le discriminazioni, le umiliazioni infinite alle tre protagoniste, non capiremmo di trovarci in presenza di un racconto storico. Le protagoniste vengono umiliate perché donne. Umiliate perché di colore. Donne che vogliono essere scienziate.

Mai come prima, oggi, il razzismo è così attuale. Nel mondo è scattata la corsa alla chiusura. Muri si innalzano impedendo la libera circolazione di menti ed idee. I nazionalismi crescono fino a fagocitare l’universalità dei diritti umani. Theodor Melfi, in questo suo terzo film, ben ci racconta questo clima.

La visione di quest’opera cinematografica ci permette di non dimenticare, di ricordare, di imprimerci nella mente e nel cuore cosa sia una donna.

Tutti hanno il diritto di contare

Se non fosse stato per la dedizione e la tenacia di Katherine Johnson, per la straordinaria forza di volontà di Mary Jackson e per l’incredibile caparbietà di Dorothy Vaughan, non avremmo mai viaggiato nello spazio, non avremmo mai messo piede sulla Luna. Senza di loro non sarebbe mai stato possibile mettere in orbita la Stazione Spaziale Internazionale. Senza le loro pionieristiche idee nessun satellite orbiterebbe attorno al nostro pianeta. Senza la mente di tre donne, oggi, qualunque uomo, finirebbe per trascorrere il resto della sua vita alla ricerca di un indirizzo. Perso senza GPS.

È un film che parla di donne ma che parla agli uomini. Che parla soprattutto a quegli uomini che discriminano senza violenza. Subdoli e pericolosi. Parla a chi, giorno dopo giorno, ferisce con apparenti innocue battute. A chi con sorrisi ironici dice: «io non ho niente contro di voi, ma …». Parla a chi, con sottili e crudeli commenti, costantemente sottomette.

Guardiamo Il diritto di contare esultando alle vittorie delle tre ragazze, gioendo per i loro straordinari traguardi. Però, dopo, fermiamoci a pensare a quanta strada ci sia da fare. A quante battaglie sia necessario combattere ancora. Affinché nascere donna, nel nostro mondo, non sia mai un problema.

By | 2017-03-02T11:37:10+00:00 marzo 2nd, 2017|Recensioni film|0 Comments

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