Il tunnel. Il primo romanzo di Ernesto Sabato

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Il tunnel. Il primo romanzo di Ernesto Sabato

Il tunnel. La potenza distruttiva dell’amore

Dopo aver letto Prima della fine, vi racconto Il tunnel il primo romanzo di Ernesto Sabato.

Sarà solo sufficiente dire che sono Juan Pablo Castel, il pittore che ha ucciso María Iribarne.

Questa è la prima riga. Non un vero e proprio inizio, piuttosto una fine. Prima ancora di essersi sistemati comodamente sulla poltrona o sul letto, prima ancora di aver trovato la giusta posizione per sorreggere il libro senza che pesi troppo sulle nostre braccia, sappiamo già come la storia andrà a finire. È Castel stesso a dircelo.

Ma allora, chiudiamo qui? Perché continuare a leggere? Sappiamo già che ci sarà un omicidio, sappiamo già chi sarà l’assassino, e sappiamo già il movente.

E invece, nonostante tutto, proseguiamo la lettura, allora finiremo nelle pieghe contorte di questa vicenda, nel turbine della follia dell’amore, nel tunnel della passione, nelle viscere di quella gelosia tremenda che come acido, trasforma l’amore in odio, la vita in morte.

Sta proprio qui la forza de Il tunnel. Non è rilevante l’atto ultimo della vicenda né chi lo ha compiuto, ma conta la vicenda di come Castel ha conosciuto Maria e come ha maturato l’idea struggente e inarrestabile  di ucciderla.

Tutto ha inizio durante il Salòn de Primavera del 1946. Castel espone la sua nuova opera: “Maternità”. In alto a sinistra, nel quadro, c’è una finestrella attraverso la quale si vede una scena distante e remota: una spiaggia deserta e una donna che guarda il mare. Una donna che guarda come in attesa di qualcosa, forse un richiamo spento e distante. Una solitudine angosciata e assoluta. Tutta la gente, alla mostra, ignora quel dettaglio. Tutti tranne Maria. Lei si è  fermata davanti a quel quadro. Assorta ed isolata dal mondo, ha contemplato la scena della finestra.

Castel ne è folgorato.

Nei mesi che seguirono, pensai solo a lei, alla possibilità di poterla rivedere. E, in fondo, dipinsi solo per lei. Era come se la piccola scena della finestra iniziasse a crescere ed invadere tutta la tela della mia opera.

Dio non scrive romanzi

Da quel giorno l’amore per Maria gli inonderà il petto, gli impregnerà l’esistenza, gli soffocherà la ragione.

Ed il lungo monologo dell’anima dell’uomo segnato da quell’istante, da quell’attimo, figura dell’eternità, ha inizio. Il vortice della passione, dell’amore, che come un morbo gli contamina l’anima, è inarrestabile.

Forse finiremo per biasimarlo, o, chissà, forse riusciremo a giustificarlo, ma capirlo?

È esistita una persona che mi potrebbe capire. Ma fu precisamente, la persona che ho ucciso.

Incipit di una trilogia

Ernesto Sabato è uno dei pochi maestri del racconto capace di farci esplorare i sentieri grigi del nostro animo, le strade inesplorate, le vie di cui non conosciamo l’uscita. Capace di farci percorrere quei sentieri che mai avremmo avuto il coraggio di perlustrare. I suoi romanzi sono segnavia per il nostro labirinto.

Il tunnel è l’incipit di una trilogia, che ci regalerà personaggi indimenticabili con Sopra eroi e tombe e finirà col tremendo l’Angelo dell’abisso.

Un cammino alla scoperta dell’uomo, un percorso nel suo lacerato spirito. Un viaggio in un mondo dove le azioni non scaturiscono da assiomi, dove il blu e il cristallino si mescolano con il grigio ed il polveroso, lontano dal cielo, lontano dai balsami della consolazione.

Alla ricerca di folli in un mondo in cui tutti sono savi, terribilmente savi.

By | 2017-02-16T15:39:53+00:00 febbraio 4th, 2017|Recensioni libri|1 Comment

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  1. […] il tunnel, parliamo de Il simpatizzante, primo romanzo di Viet Thanh Nguyen , autore vietnamita […]

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