Manchester by the Sea

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Manchester by the Sea

Dopo Moonlight in quest’articolo vorrei proporvi una recensione del film Manchester by the Sea.

Per la prima volta da quando ho aperto questo blog mi ritrovo a voler scrivere su di un film senza riuscirci. Mi ritrovo, sin dal primo istante in cui ho terminato la visione, con l’irrefrenabile desiderio di parlarne. Invano. Non riesco a formulare una descrizione oggettiva.

I miei pensieri non riescono a distendersi in un ordine logico. Aggettivi, sostanti, avverbi, sinonimi, non riescono a districarsi in un periodo umanamente comprensibile. Non riesco neppure a trovarli cercando da qualche parte nella mia mente.

Manchester by the Sea è un film che trasforma gli elementi primordiali. L’aria, l’acqua, il fuoco, la terra non hanno più lo stesso significato.

Manchester by the Sea: la furia degli elementi

Ma qui il ghiaccio non raffredda, brucia. Il ghiaccio come lava che cola ti avvolge le viscere ustionandole.

Il fuoco non brucia. Qui il fuoco ti avvolge durante la visione raggelandoti l’anima. Un brivido di freddo lungo la schiena.

L’acqua non bagna. L’acqua prosciuga i sentimenti, evoca affetti e ricordi. Penetra nel cuore trasformandolo in una caverna brulla e secca.

L’aria non sostiene il volo degli uccelli. Priva dell’ossigeno, asfissia.

Per la prima volta mi ritrovo muto e senza parole. Vorrei tanto parlarvi di Manchester by the Sea, raccontarvi la trama dallo struggente ed inaspettato colpo di scena. Vorrei parlarvi dell’incontestabile abilità del regista. Vorrei parlarvi della straordinaria forza interpretativa degli attori. Del grande talento di Casey Affleck. Della irruente potenza della colonna sonora.

Niente.

I sentimenti tutti aggrovigliati ostacolano il flusso dei pensieri.

Il dolore non nasce da un urlo, ma da un solletico alla pelle. Il silenzio è quello di un passato che non tornerà. Il vento di un gelo che non si riscalderà. La terra gelida e dura da non poter più accogliere i morti. L’aria umida penetra nelle ossa in un dolore intimo.

By | 2017-02-23T17:51:34+00:00 febbraio 23rd, 2017|Recensioni film|1 Comment

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One Comment

  1. […] Stephen Gaghan, regista del film, ha optato per la fedeltà ai fatti piuttosto che per la fedeltà ai cliché. Decide di non terminare qui la sua pellicola, va avanti, spingendosi fin lì dove tutto cambia. Come Manchester by the Sea. […]

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