Moonlight. Il film di Barry Jenkins

/Moonlight. Il film di Barry Jenkins

Moonlight. Il film di Barry Jenkins

In quest’articolo vi presento una recensione di Moonlight, il film rivelazione dell’anno.

Moonlight è il film più importante, finora, del giovane Barry Jenkins. Decisamente il più acclamato dalla critica. Accolto in tutto il mondo a suon di premi. Candidato ad otto premi Oscar tra cui miglior film, insieme con Arrival e La La Land. Dopo la presentazione al festival del cinema di Roma ad ottobre dello scorso anno, è ora in tutte le sale d’Italia.

Moonlight è un film che ci chiede, durante la visione, una presenza attiva. Ci chiede fantasia. È lasciato a noi il compito di ricostruire alcune vicende, di riempire alcuni vuoti narrativi. Moonlight richiede concentrazione ed attenzione.

La storia è narrata in tre capitoli:

  1. Little
  2. Chiron
  3. Black

Ciascun capitolo rappresenta una fase della vita di Chiron, il protagonista del film. Infanzia, adolescenza e vita adulta. Tutti e tre i capitoli legati da un particolare: il blu.

Chiron è un bambino taciturno, un bambino nero che vive in un quartiere periferico e degradato di Miami. È vessato dai suoi compagni di classe a scuola. È maltrattato dalla mamma in casa perché tossica.

Rendere il protagonista taciturno è un abile espediente di Barry Jenkins. In questo modo, vediamo Chiron maltrattato, insultato, ma non riusciamo a figurarci il perché. Iniziamo a fare delle ipotesi, forse intuiamo. Sarà solo Juan (Mahershala Ali), riuscendo a parlargli, a farcelo scoprire. E sarà sempre Juan a raccontarci una storia. Da piccolo, una vecchia signora del quartiere gli diede il nomignolo di Blue.

«Perché voi neri quando correte di notte, al chiaro di luna, sembrate tutti blu.»

Moonlight e le mille sfumature di blu

Così la luce della luna, in una notte di stelle trasforma un ragazzo nero in un essere blu. Blu come il cielo profondo. Blu come l’acqua che ti accoglie e ti sorregge. Blu come il mare che, infinito, ti possiede quasi fino a discioglierti.

Quel blu chiaro che nel primo capitolo è il mare che sorregge il piccolo Chiron, mentre Juan gli insegna a nuotare. Quel blu scuro che nel secondo capitolo è il colore di quella notte. Qella notte d’amore. Quel blu, che nel terzo capitolo, diventerà così scuro, fino a fondersi nel nero. In un nero scuro e denso, in cui l’immensa dolcezza sembra essersi persa. Insieme a Kevin ci chiederemo: che fine ha fatto Chiron?

Moonlight è un film che ci chiede tutto il nostro animo. Ci chiede tutto il nostro stomaco. Ci chiede tutto il nostro cuore.

Dopo aver vissuto con Chiron la sua vita, dopo aver sentito sulla nostra pelle le sue sofferenze. Dopo esserci sorpresi per il sussulto del nostro cuore alla scoperta del suo amore. Dopo tutto ciò, non penseremo più all’amore come prima.

Quando le luci della sala si riaccenderanno sulla nostra vita non sarà facile tornare al mondo reale e far finta di niente. No. Tornati a casa, però, saremo convinti solo di una cosa. Qualsiasi forma abbia, qualsiasi destinatario abbia, qualsiasi espressione assuma l’amore, mai dev’essere ostacolato. Mai dev’essere impedito.

By | 2017-02-21T00:52:50+00:00 febbraio 17th, 2017|Recensioni film|1 Comment

About the Author:

One Comment

  1. […] Moonlight in quest’articolo vorrei proporvi una recensione del film Manchester by the […]

Leave A Comment