The Crown. Sesto episodio

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The Crown. Sesto episodio

È forse l’unica, delle dieci puntate della prima stagione, ad essere un po’ sottotono. È come un attimo di pausa, un po’ di rilassamento, dopo gli episodi fin qui accaduti. Una pausa dopo il picco del quinto episodio . Una preparazione alle puntate conclusive.

Uno dei temi principali in questo episodio, anche se in secondo piano, è il ruolo della Gran Bretagna come potenza imperiale. Emergono le sue caratteristiche di decadenza. È ormai impossibile governare su tutte le antiche colonie.

In Egitto scoppiano rivolte popolari. Il re di quel paese, filo britannico, possiede più di cento auto tutte dipinte di rosso, guidandole per le strade del Cairo sparando ai pedoni che hanno la disgrazia di incrociarlo.

Royal Marriages Act 1772

Tema principe è il Royal Marriages Act 1772. Un atto in cui il parlamento della Gran Bretagna stabilisce le condizioni alle quali i membri della famiglia reale britannica possono contrarre matrimoni. Paradossi e bizzarrie di un sistema monarchico nell’alveo repubblicano. La sovranità della monarchia al confronto della sovranità parlamentare.

In questa puntata, in particolare, viene messo in risalto come quell’atto è stato in grado di frustrare le idee romantiche di Margaret.

Inamovibile Churchill. Fermo nel sostenere, con tutto il governo, la non approvazione del matrimonio fra la principessa Margaret ed il capitano Peter Townsened. Sostenendo fermamente che, qualora la sorella della regina contravvenga all’atto e a quanto dichiarato dal primo ministro, il governo avrebbe introdotto, con urgenza, un decreto. Con tale decreto avrebbero privato Margaret, ed eventuali figli, del diritto di successione dinastica. Le avrebbero negato la possibilità di far parte del Consiglio di Stato. Le avrebbero tolto il suo assegno statale e condannata all’esilio.

La potenza della narrazione riesce a farci immergere in quei tempi. Riusciamo a rivivere i sentimenti diffusi dell’epoca. Riusciamo a leggere i principali quotidiani di quel tempo. E ci accorgiamo, però, non solo di quanto siano inaspettatamente lontani quegli anni, ma di come sia sorprendentemente singolare il popolo britannico.

By | 2017-04-09T09:13:45+00:00 febbraio 24th, 2017|Serie tv|0 Comments

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